L’educazione alimentare e il benessere psicofisico sono diventati i punti cardini della società moderna, la quale pone al centro della vita dei singoli consociati l’importanza di assumere le sostanze nutrienti necessarie. A questa esigenza si contrappone la logica del fast-food e del cibo spazzatura, che costringe l’organismo a forte reazioni, che purtroppo rappresenta ancora un grande problema soprattutto tra i giovanissimi. A nulla sono valsi i numerosi film e documentari denuncia che si sono susseguiti nel tempo. La realtà è che senza una guida esperta che educhi il singolo ad un sano approccio verso il cibo, non c’è giusta informazione che regga. Tra gli esperti preposti a questo ruolo abbiamo il nutrizionista, un professionista che si occupa della cura dell’alimentazione, nutrizione passando per il benessere psicofisico del paziente, come affermato dal Consiglio Superiore della Sanità.

Ma come si diventa Nutrizionista?

Per intraprendere questa carriera occorre prima di tutto possedere una laurea triennale e una laurea specialistica, oppure una laurea magistrale in scienze biologiche, in biologia o in biotecnologie. Successivamente è richiesto l’iscrizione all’Ordine dei Biologi previo superamento dell’esame di stato.

Sebbene molti associano questa figura professionale a quella del classico professionista che opera all’interno del proprio studio privato, in realtà il dottore in biologia, in scienze biologiche o in biotecnologie potrà anche svolgere la professione di Nutrizionista presso centri fitness, palestre, centri termali al fine di seguire lo stato di salute degli sportivi. Non mancano casi in cui è richiesta la presenza di questi esperti all’interno delle aziende pubbliche e private. In questo caso il professionista verrà inserito nel dipartimento ricerca e sviluppo, o nel reparto controllo di qualità e/o nella verifica dell’igiene degli alimenti.

Oltre al conseguimento del titolo di laurea, molti laureati in biologia decidono di optare per una successiva formazione. Pensiamo al programma di un master in nutrizione mirato proprio per coloro che vogliono approcciarsi a questa professione. L’iscrizione a questi master di primo o secondo livello e la relativa partecipazione potrà avvenire sia presso un’Università tradizionale sia presso un’Università telematica riconosciuta dal MIUR. In quest’ultimo caso lo studente non avrà l’obbligo di seguire le lezioni in presenza ma potrà usufruire di modalità di apprendimento più flessibile grazie alla presenza di piattaforme su cui le lezioni sono accessibili 24 ore su 24. Un esempio è rappresentato dai corsi di specializzazione previsti dall’Università telematica Niccolò Cusano. Inoltre, a differenza delle università tradizionali, l’iscrizione a presso queste facoltà è libera dai test d’ingresso.

Quali sono i compiti del nutrizionista?

Si occupa del singolo individuo valutando i suoi bisogni nutritivi; in relazione a questa analisi prepara piani alimentari adeguati; li visita durante tutto il percorso al fine di monitorare l’effettivo raggiungimento degli obiettivi; definisce i regimi alimentari adeguati per le mense aziendali, i gruppi sportivi, le scuole, gli ospedali ecc. 

Diverso dal nutrizionista è la figura del dietologo. Questa figura professionale implica il possesso di una laurea triennale in dietistica a cui fa seguito l’iscrizione all’Albo Professionale. Sebbene entrambi si occupano di educare ad un regime alimentare sano e bilanciato, la differenza è data dal tipo di professione, mentre il dietologo è un vero e proprio medico in quanto si occupa di piani terapeutici legati all’alimentazione, il nutrizionista può intervenire su soggetti sani con piani alimentari mirati.