Asma e sport: un connubio impossibile?

Coloro che soffrono di asma sanno che non devono affaticarsi in modo eccessivo, pena la caduta in attacchi che possono essere davvero molto fastidiosi e ovviamente anche pericolosi. Proprio per questo motivo in molti credono di dover rinunciare del tutto all’attività fisica, cosa questa ovviamente del tutto sbagliata.

Rinunciare all’attività fisica è controproducente prima di tutto per il proprio generale stato di salute: una vita sedentaria comporta un aumento del peso se non addirittura obesità, problemi alla circolazione e una maggiore incidenza delle malattie cardiovascolari, diabete, colesterolo, senza dimenticare poi che il proprio organismo non ha la possibilità di rafforzare le difese immunitarie. Un organismo che dovesse soffrire di problemi di questa tipologia tende a farsi debole e quindi a soccombere facilmente a raffreddori, infezioni alle vie respiratorie, malessere generale, tutti ostacoli per coloro che soffrono di asma, tutte condizioni che devono assolutamente essere allontanate quanto più possibile.

Rinunciare all’attività fisica è controproducente anche per la respirazioni stessa: l’apparato respiratorio infatti tende a seguito della sedentarietà dell’organismo a farsi sempre meno forte. Con l’attività fisica la funzionalità polmonare tende invece ad aumentare, rendendo quindi la respirazione più semplice anche in un organismo affetto da una patologia come l’asma, senza dimenticare poi che ogni genere di attività sportiva consente anche il rilascio di endorfine, che allentano lo stress e migliorano l’umore. Ma, dirà qualcuno, questo cosa c’entra con l’asma? C’entra eccome, perché coloro che vivono forti condizioni di stress o si sentono infelici tendono ad avere attacchi asmatici molto più frequenti e molto più intensi rispetto a coloro che invece non sanno neanche che cosa sia lo stress.

Asma e sport vanno insomma davvero molto d’accordo, ma quali attività le persone asmatiche possono permettersi di praticare? A dire la verità non c’è un’attività sportiva considerata migliore rispetto alle altre. Tutte vanno bene per una persona asmatica. Meglio optare per uno sport all’aria aperta oppure per uno sport indoor? Anche in questo caso non è assolutamente possibile dare una risposta univoca, perché tutto dipende dal singolo soggetto e dai fattori scatenanti degli attacchi asmatici. Coloro che soffrono di un’asma allergica i cui attacchi sono causati in modo particolare dagli acari della polvere, dovrebbero optare, ad esempio, per uno sport all’aria aperta, piuttosto che per uno sport indoor, in palestre dove la polvere e gli acari si accumulano in modo piuttosto intenso. Coloro che, al contrario, sono allergici ai pollini o hanno attacchi frequenti in zone molto inquinate della città, dovrebbero prediligere sport interni, per evitare di stare a stretto contatto con questi fattori scatenanti.

Una volta scelto lo sport che preferite e che meglio si adatta alla vostra condizione di salute, è molto importante cercare di praticarlo in modo quanto più graduale possibile. Iniziare sessioni di allenamento davvero molto intense potrebbe mettere a dura prova i polmoni di una persona che soffre di asma, mentre se l’allenamento è graduale, i polmoni piano piano si abituano allo sforzo e riescono a garantire un miglioramento delle proprie condizioni di salute.

Il consiglio è sempre quello di fare affidamento sul proprio medico curante, che infatti ha sicuramente tutte le informazioni necessarie per poter indirizzare verso uno sport piuttosto che un altro e per garantire una progettazione accurata del proprio piano di allenamento. Non solo, il medico è l’unico che può prescrivere i farmaci al bisogno che ogni persona asmatica dovrebbe avere sempre con sé, in ogni momento della giornata, anche quindi durante l’attività sportiva: si tratta di broncodilatatori che permettono infatti di di concludere nel più breve tempo possibile un attacco di asma.

Ovviamente è di fondamentale importanza anche riuscire a gestire un eventuale attacco di asma che dovesse avere luogo proprio durante l’allenamento. Come gestire l’asma in una situazione di questa tipologia? L’allenamento deve essere fermato in modo immediato quando dovesse comparire una tosse davvero molto pronunciata, l’incapacità di respirare nel modo adeguato, una fatica intensa a concludere delle frasi molto brevi, un senso di oppressione al petto. Cercare di fare dei respiri molto lenti e molto profondi è di fondamentale importanza, ma potrebbe ovviamente essere necessario anche fare affidamento su un farmaco al bisogno.

E nel caso in cui le attività sportive che si ama praticare non siano risultino adatte per le proprie condizioni di salute? Coloro che soffrono di asma possono allora cercare di avere una vita che sia quanto più attiva possibile nel quotidiano, evitando ad esempio gli ascensori e optando invece per le scale, cercando di fare lunghe passeggiate, evitando di prendere l’auto e spostandosi a piedi oppure in bicicletta. Piano piano la propria condizione potrebbe migliorare, l’attività polmonare aumentare e così potrà essere possibile provare nuovamente una qualche attività sportiva un po’ più intensa, sempre però sotto consiglio del proprio medico.

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