Smaltire rifiuti liquidi da lavorazione industriale? Ecco qualche consiglio

La gamma di trattamenti ai quali possono essere sottoposti i rifiuti liquidi industriali è molto vasta e tale da richiedere una conoscenza chimica e una capacità di scelta e di conduzione dei processi decisamente elevata.

 

È importante dunque per un’azienda affidarsi ad un partner qualificato per far fronte al problema del corretto smaltimento rifiuti liquidi industriali, o la depurazione delle acque di scarico dei processi artigianali. Partner che mettano a disposizione metodi sicuri, efficaci e all’avanguardia, quali ad esempio l’osmosi inversa, la sedimentazione o la filtrazione.

 

Numerose infatti sono le tecniche di smaltimento dei rifiuti liquidi industriali, così come numerose le tipologie di rifiuti, quali ad esempio reflui basici, acidi, acque di verniciatura, acque di lavaggio, emulsioni oleose, ecc., ognuna delle quali con necessità differenti e differenti legislazioni a cui fare riferimento.

 

Per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti, infatti, molto conta il rispetto dell’ambiente e delle normative vigenti. In base alla natura e alla compatibilità dei rifiuti, è fondamentale affidarsi a linee di stoccaggio più idonee, tramite procedure scritte per consentire la tracciabilità del rifiuto. Lo smaltimento dei rifiuti industriali deve inoltre avvenire sempre dopo un’accurata analisi, per fare in modo che ogni refluo sia sottoposto al ciclo depurativo più compatibile con gli indici di trattabilità determinati per garantire il passaggio nella rete fognaria senza danni per l’ambiente.

 

I trattamenti che vengono realizzati presso i centri di smaltimento rifiuti liquidi industriali all’avanguardia si basano su trattamenti chimico-fisici che garantiscono il corretto smaltimento delle acque derivanti da:

  • processi galvanici (acque acide e basiche),
  • processi di stampa,
  • acque/fanghi di verniciatura,
  • acque/fanghi di lavaggio.

E ancora dei:

  • rifiuti contenenti cromo,
  • emulsioni oleose.

In più, anche dopo il completamento del ciclo di trattamento dei liquidi industriali, le acque vengono ulteriormente monitorate e controllate affinché rispettino i parametri di processo e di qualità prefissati. In questo modo si ha la certezza che le acque inserite nella rete fognaria siano lavorate fino al raggiungimento degli standard richiesti in fognatura, assicurando la prevenzione del danno ambientale e contribuendo al mantenimento di uno stato di conservazione favorevole degli habitat naturali.

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