Fare attività fisica nella terza età

Con l’invecchiamento sopravvengono una serie di cambiamenti nel funzionamento degli organi e dei sistemi del nostro corpo. Nelle persone anziane spesso vi è una diminuzione significativa di forza e massa muscolare come conseguenza dell’essere inattivi per lunghi periodi. La realizzazione di esercizi, in maniera costante e per periodi prolungati, produce innumerevoli benefici ad ogni età in quanto genera una minore incidenza di cadute e di fratture ossee, per un aumento della forza muscolare e la coordinazione dei movimenti dovuti all’allenamento, che inoltre ritarda la comparsa dell’osteoporosi, previene l’aterosclerosi, riduce la pressione sanguigna nelle persone ipertese e migliora gli stati d’animo, con un notevole miglioramento del quadro clinico generale.

 

L’attività fisica contribuisce a perdere il peso in eccesso e mantenere un buono stato di forma, migliora il sonno ed induce una sensazione di benessere generale, migliorando la capacità di eseguire le attività quotidiane e lavorative. L’allenamento fisico dovrebbe mirare ad aumentare la capacità funzionale aerobica e la forza muscolare, oltre a migliorare la flessibilità delle articolazioni. Esercizi come il nuoto, le camminate a piedi o l’attività in bicicletta, sono le più consigliate per ottenere un miglioramento della capacità aerobica.

 

Le persone più sedentarie dovrebbero iniziare un piano di allenamento di bassa intensità e durata, per poi aumentarle progressivamente, senza avere alcuna fretta di ottenere buoni risultati, che impiegheranno diversi mesi per arrivare insieme ad una condizione ottimale data l’età. In ogni caso è estremamente importante un controllo medico completo preventivo, per determinare la presenza o meno di malattie cardiovascolari, muscolari o articolari, per impedire il verificarsi di effetti indesiderabili che possono essere corretti.
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