Ipoacusia: ecco di cosa si tratta

Di cosa parliamo quando nominiamo l’ipoacusia? Di una condizione di riduzione dell’udito, che può essere dovuta a deficit congeniti o a traumi sopraggiunti nel corso della vita.

L’ipoacusia si può classificare secondo le seguenti tipologie:

 

  • Ipoacusia bilaterale (simmetrica e asimmetrica)
  • Ipoacusia monolaterale (in questo caso la deficienza uditiva riguarda solo un orecchio)

 

In caso di ipoacusia totale bilaterale si può parlare nello specifico di cofosi.

 

Ipoacusia: quali sono le cause?

 

Per scoprire le cause dell’ipoacusia è necessario fare attenzione a una distinzione, ossia quella tra ipoacusia genetica e ipoacusia acquisita.

 

Nel primo caso, come è chiaro dal nome, la deficienza a livello uditivo può essere dovuta a dei fattori di natura ereditaria o ad altre specificità genetiche che accompagnano l’individuo fin dalla nascita (un esempio su tutti è la sindrome di Down).

 

Quando invece parliamo di ipoacusia acquisita, inquadriamo una situazione che si caratterizza per il sopraggiungere di traumi di diversa natura, come per esempio casi di perforazione del timpano, ma anche per insorgenza di patologie di natura virale o di traumi cranici.

 

Tra i fattori causali dell’ipoacusia rientrano anche alcune patologie di natura immunologica, come per esempio la sindrome di Cogan e il lupus eritematoso.

Quali sono i sintomi dell’ipoacusia? Vediamo assieme i più importanti.

 

Ipoacusia: quali sono i sintomi?

 

Riconoscere i sintomi dell’ipoacusia può non essere facilissimo, dal momento che sono soggetti a forti variazioni da soggetto a soggetto. Risulta però possibile stilare un breve elenco di segnali che dovrebbero mettere in allarme e spingere a consultare un medico:

 

  • Tendenza a percepire i suoni in maniera ovattata.
  • Palesi difficoltà nel mantenimento dell’equilibrio fisico.
  • Necessità continua di alzare il volume degli apparecchi che emettono fonti sonore (radio, televisione ecc.).
  • Insorgenza frequente di acufeni.

 

Il rilevamento dei sintomi di ipoacusia può non essere facilissimo nei primi mesi di età dei bambini, ma esistono dei processi di valutazione che, attraverso l’analisi delle reazioni dei neonati a degli stimoli sonori, possono inquadrare eventuali deficienze a livello uditivo.

 

Ipoacusia: come avviene la diagnosi?

 

Dopo aver parlato delle cause e dei sintomi dell’ipoacusia è arrivato il momento di capire come avviene il processo che porta alla diagnosi di ipoacusia.

 

Il principale strumento a disposizione del medico in questi casi è l’anamnesi. Solo attraverso un’analisi approfondita della storia clinica del paziente il professionista è infatti in grado di capire l’influenza di eventuali fattori ereditari, così come il peso dello stile di vita.

 

Lo step successivo consiste nell’esecuzione di alcuni test specifici, tra i quali spicca l’otoscopia. In casi particolarmente gravi il medico può prescrivere l’esecuzione di un test audiometrico totale.

 

Ipoacusia: qualche indicazione su rimedi e prevenzione

 

Quali sono i principali rimedi contro l’ipoacusia? Nel caso di episodi improvvisi risulta possibile fare ricorso a rimedi farmacologici. Nell’elenco dei farmaci che possono essere utilizzati per la cura dell’ipoacusia si possono citare i vasodilatatori, che agiscono sull’aumento dell’affluso di sague alla coclea, i diuretici, che possono risolvere eventuali stati di pressione endolinfatica eccessiva, gli antinfiammatori sia cortisonici sia non cortisconici.

 

Tra i rimedi utili contro l’ipoacusia è possibile segnalare anche alcune soluzioni naturali.

 

Qualche riferimento preciso? I decotti a base di cumino, che possono essere preparati con pochi semi, lasciati bollire e utilizzati nelle ore mattutine come fumento. Un’altra indicazione utile al proposito riguarda il succo di cavolo, uno dei più efficaci ed apprezzati rimedi della nonna.

 

Contro l’ipoacusia si può utilizzare anche il Metodo Connettis. Di cosa si tratta? Di una tecnica naturale e immediatamente efficace che, attraverso specifiche manipolazioni, consente l’attivazione contemporanea di sistema linfatico, nervoso e connettivale, e la risoluzione dell’eventuale stato infiammatorio alla radice del deficit uditivo.

 

Per quanto riguarda invece la prevenzione dell’ipoacusia sono davvero pochi i consigli da seguire. Cosa riguardano? In particolare l’importanza di evitare di esporre il padiglione auricolare a fonti sonore particolarmente rumorose per lunghi lassi di tempo.

 

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