Intervento di cataratta e la facoemulsificazione: come, quando e perchè

Cataratta: trattasi di una patologia molto diffusa, che colpisce in modo quasi assoluto le persone di una certa età, e che, se non curata, può dare vita ad una serie di sintomi che, con il passare del tempo, possono rivelarsi non solo molto fastidiosi ma anche molto pericolosi per la salute dell’occhio.

La cataratta, infatti, quando non è curata può dare vita a problemi di cecità, causati da un’eccessiva opacizzazione del cristallino che viene offuscato a causa del processo di ossidazione delle proteine di cui esso è composto.

Per guarire dalla cataratta, tuttavia, ad oggi esistono moltissime soluzioni, in quanto la chirurgia oftalmica nel corso degli ultimi 10 anni ha davvero fatto passi da gigante: l’unico trattamento in grado di curare completamente la cataratta e quindi di risolvere completamente il problema è l’operazione chirurgica.

Esistono tuttavia diverse tipologie di la chirurgia per la patologia della cataratta : il più comune sembra essere quello di  facoemulsificazione, ovvero una tecnica medica che consiste nell’asportazione del cristallino opaco e nell’inserimento di una lente artificiale I.O.L.

Si tratta comunque di un intervento molto efficace e che non comporta conseguenze rilevanti, in quanto la facoemulsificazione è un trattamento assolutamente poco invasivo: in questo intervento di cataratta, infatti, viene “sgretolato” il cristallino per mezzo di ultrasuoni, ed inserita al suo posto una lente artificiale.

Il tempo di recupero è breve, e nella maggior parte dei casi, grazie a questa tecnica, si riesce in poco tempo e senza troppi fastidi a curare per sempre il problema della cataratta.

Prevenire e intervenire sulla cataratta.

Vista la grande diffusione di una patologia come la cataratta, in molti si domandano se sia possibile mettere in atto dei comportamenti volti a prevenire la comparsa di questa malattia. Bisogna innanzitutto precisare che la cataratta e legata ad una progressiva riduzione della perdita di elasticità del cristallino, la lente naturale dell’occhio, che con il tempo inizia ad opacizzarsi e ad ispessirsi.

Studi recenti hanno dimostrato che è possibile prevenire la cataratta seguendo piccoli accorgimenti che si rivelano preziosi con il passare del tempo. Mettere in atto comportamenti sani (è bene precisarlo) non eliminerà il rischio di poter contrarre questa malattia ma diminuirà le probabilità che si presenti.

Gli esperti sono concordi nel dire che il fumo può, con il tempo, favorire la perdita di trasparenza del cristallino, legata ad una progressiva ossidazione delle proteine che lo compongono. Astenersi dal fumo e una delle regole principali per prevenire la cataratta, senza contare i danni collaterali che questa dipendenza comporta.

Anche l’alimentazione gioca un suo ruolo nella prevenzione della cataratta: l’assunzione di antiossidanti può bloccare il processo di ossidazione. È dunque preferibile mangiare pomodori, frutti rossi, carote ed assumere vitamina C.

È utile limitare l’esposizione ai raggi solari che determinano un invecchiamento precoce della pelle e ovviamente anche del cristallino. È fondamentale controllare periodicamente la propria salute. È stato dimostrato come l’utilizzo di alcuni farmaci contro il colesterolo possano ritardare la comparsa della malattia. L’unico modo per curare  definitivamente questa patologia è quello di sottoporsi all’intervento di cataratta per l’asportazione e la sostituzione del cristallino malato.

Questa sostituzione verrà eseguita tramite un’incisione millimetrica, e la lente che verrà inserita sarà una lente artificiale che sostituirà in tutto per tutto il cristallino a livello funzionale, ripristinando la corretta visione al paziente che da quel momento in poi non dovrebbe avere più problemi, a meno della comparsa della cataratta secondaria che comunque può essere risolta tramite un veloce intervento laser.

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