Inseminazione artificiale: i trattamenti per avere un figlio

Avere un bambino è il sogno di moltissime persone: capita quasi a tutti, una volta raggiunta una certa maturità sessuale e psicologica, di sentire l’esigenza di diventare genitori, e di dare alla luce un figlio.
Tuttavia, a causa della sterilità che riguarda ugualmente uomini e donne, non tutti riescono a realizzare questo sogno: si conta infatti che siano sempre di più le persone che, a causa di diverse motivazioni che possono essere di natura definitiva o temporanea, non riescono ad avere figli in maniera naturale.
In questo senso la scienza ha fatto passi da gigante: se solo 20 anni fa queste persone erano quasi costrette a rinunciare a questo sogno, oggi grazie alle tecniche di inseminazione e fecondazione assistita sempre più evolute, anche le persone con diverse difficoltà legate all’infertilità, possono ottenere ciò che più desiderano, una gravidanza.
Ma in cosa consiste l’inseminazione e cos’è la riproduzione assistita?
Si tratta fondamentalmente di tecniche innovative grazie alle quali si da alla coppia la possibilità di avere dei figli, con metodologie diverse a seconda della tecnica utilizzata: l’inseminazione artificiale viene utilizzata quando gli spermatozoi – a causa di alcune problematiche come una scarsa qualità o quantità dello sperma – hanno una certa difficoltà a raggiungere l’utero. In questo caso si può parlare di inseminazione artificiale coniugale (IAC) quando si riesce ad ottenere abbastanza sperma dal componente maschile della coppia; si parla di inseminazione artificiale da donatore (IAD) quando lo sperma maschile non è abbastanza presente da permettere una fecondazione.
Si passa alla fecondazione in vitro quando, per diversi motivi, l’ovulo viene prelevato e fecondato con lo spermatozoo “in vitro”, appunto, in laboratorio: è il caso di fecondazione sia con ovuli propri e sperma del partner, sia con ovuli da donatrice e sperma del partner, sia con ovuli propri e sperma da donatore, sia con ovuli da donatrice e sperma da donatore.
Si conta, ad oggi, che in questo modo sei donne su dieci riescano ad ottenere il desiderato stato di maternità.


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